ANIS. Contratto industria

Primo incontro tra ANIS e OSLA


Le migliaia di lavoratori impiegati nelle aziende associate ANIS stanno dimostrando di credere nel valore e nelle opportunità offerte dal contratto sottoscritto dall’Associazione Nazionale dell’Industria Sammarinese e dalla Centrale Sindacale Unitaria lo scorso 27 luglio.
Dopo l’approvazione dell’assemblea degli associati ANIS anche il referendum tra i lavoratori ormai agli sgoccioli sta dunque confermando che la strada imboccata è quella giusta.

Tuttavia non ci nascondiamo che la sottoscrizione di un secondo contratto industria oggettivamente rappresenta un problema, poiché contribuisce a creare una confusione giuridica che oggi il sistema delle imprese non può permettersi.

Potrebbe anche essere superfluo, ma ricordiamo che il contratto ANIS-CSU è l’unico contratto che ANIS e le aziende associate applicano: quella di dare continuità all’applicazione del contratto sinora utilizzato è un vincolo giuridico che va rispettato.

Il nostro è un contratto moderno che guarda all’Europa, facilmente esigibile sulla base delle specifiche esigenze delle imprese, che consente maggiore produttività e quella flessibilità che i mercati richiedono; nello stesso tempo salvaguarda il potere d’acquisto delle retribuzioni ed è mirato a garantire una prospettiva occupazionale.

In questo contesto la questione della rappresentatività diventa centrale.
Lo abbiamo già detto, il nuovo governo, non appena sarà insediato, dovrà intervenire immediatamente per introdurre norme, come già esistono in tutti gli altri Paesi avanzati, che consentano di firmare contratti con efficacia erga omnes a chi, da solo o congiuntamente ad altri, rappresenti almeno il 51% dei lavoratori del settore.

Tutta questa confusione non è più tollerabile, perché il clima di incertezza danneggia le imprese, tutte quante.

In questo senso proprio oggi pomeriggio, dopo un lungo periodo, le delegazioni dei consigli direttivi di ANIS e OSLA guidate dai rispettivi Presidenti si sono incontrate e si sono impegnate ad assumere decisioni coerenti in merito alla questione della rappresentatività per evitare per il futuro il ripetersi di queste situazioni, e per ricercare punti di convergenza tra il progetto San Marino di ANIS e l’agenda di OSLA.