ABS: Libro Bianco sul futuro del sistema finanziario

Centro Congressi Kursaal, venerdì 14 dicembre


Titano 2018, il Libro Bianco sul futuro del sistema finanziario, verrà presentato alla comunità sammarinese venerdì 14 dicembre alle 9.30.

Appuntamento al Kursaal per accogliere il lavoro di ricerca promosso da ABS, l'Associazione Bancaria Sammarinese, dalla Fondazione Giovanni Paolo II, e svolto dal Gruppo di Ricerca coordinato da Carlo Pelanda, docente presso la University of Georgia, unitamente a pareri di importanti esperti quali l'ex direttore FMI, Onno De Beaufort Wijnholds e Douglas J. Elliott (Economista, Brookings Institution).

Il modello generale perseguito da Titano 2018 viaggia su binari innovativi sia nel rapporto con la comunità finanziaria globale sia nelle scelte interne alla Repubblica.

Dall'evoluzione di una marchio territoriale sammarinese, all'attenzione della qualità della formazione professionale e delle infrastrutture tecnologiche.

Il piano di adesione agli standard internazionali, avviato da tempo, con l'aggiunta del rafforzamento di ABS e della creazione di piattaforme di scambio e sistemi di statistica avanzata, arriverà alla realizzazione finale del marchio SFS, Sistema Finanziario Sammarinese.

Un certificato riconosciuto dalla comunità mondiale come garanzia di trasparenze e competitività.

"I mesi di lavoro e analisi dedicati al libro bianco", commenta il Presidente Pierpaolo Fabbri, "sono stati un percorso di definitiva apertura verso la comunità finanziaria globale e un segnale, che è anche una piacevole conferma, di una totale apertura verso San Marino da parte delle stesse istituzioni internazionali contattate e coinvolte nel percorso di rinnovamento del Libro Bianco.
Grazie al coordinamento scientifico del libro è stato avviato un sentiero di osmosi con le principali istituzioni di Washington".


La visione quinquennale del piano di rilancio, dunque, comprende pilastri strategici per la piazza finanziaria, tutti già condivisi con gli esperti del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale e della Brookings Institution in occasione del seminario di studio che si è tenuto a Washington il 6 giugno 2012.

La giornata di studio nella Capitale americana non si è limitata ad approfondire gli aspetti tecnici della competitività per trasparenza, ma si è estesa alla raccolta di pareri degli esperti del FMI e della Banca Mondiale, in colloqui franchi e produttivi.

Inoltre, il convegno – a cui hanno partecipato i rappresentati di tutte le banche sammarinesi, osservatori del governo e del corpo diplomatico, i funzionari dell'ABS e i membri del gruppo di ricerca – è diventata un'opportunità per annunciare al sistema dei regolatori internazionali la volontà del sistema finanziario sammarinese di puntare alla costruzione di una piazza finanziaria internazionale basata sulla competitività per trasparenza.

Con gli esperti della Brookings Institution gli estensori del Libro Bianco hanno affrontato anche tutti gli step che istituzioni politiche e sistema finanziario sammarinese dovrebbero compiere per ottenere lo status di piazza finanziaria accettata da parte dei regolatori internazionali ed allo stesso tempo competitiva.

In particolare, come bilanciare il requisito di trasparenza con la competitività.
"Una piazza finanziaria non è fatta dai soli attori finanziari. E', soprattutto, un luogo di regole che impone un'evoluzione delle istituzioni verso la capacità di aderire a ben 12 standard internazionali di trasparenza, di best practice e controlli", commenta Carlo Pelanda. "

Da un lato, San Marino è molto più avanti di quanto si pensi in questo processo di qualificazione.
Dall'altro, l'adesione ad alcuni standard è cosa impegnativa per un micro Stato". I cinque anni serviranno a questo.
Compreso il totale rafforzamento della reputazione internazionale.
Negli ultimi anni è stato percepito dall'esterno un alone di opacità che nei fatti non c'era.
Bisogna definitivamente ristabilire la realtà delle cose. San Marino in quanto Microstato deve far dipendere la propria reputazione, oltre che da azioni sovrane che non la pregiudichino, da "moltiplicatori di forza".
Quelli più ovvii e disponibili per San Marino sono l'ONU e i connessi Fondo Monetario internazionale e Banca Mondiale di cui la Repubblica è membro.