UNAS su locazione immobili per attività lavorativa

Dimezzare anticipo per aiutare le imprese


Portare da un anno a sei mesi il massimo per pagamento anticipato del canone di affitto degli immobili per le attività artigianali e commerciali, quando così previsto.

Questa la proposta che l'Unione nazionale degli artigiani sammarinesi lancia al segretario di Stato competente, Marco Arzilli e alla Commissione Prezzi che si riunirà domani, venerdì 21 dicembre.

In quell'occasione, infatti, si dovrà deliberare in tema di aggiornamenti dei canoni di locazione degli immobili e l'associazione, in attesa di formulare una serie di proposte più articolate, propone da subito, affidando la richiesta a una lettera all'indirizzo del segretario di Stato e della commissione, che un eventuale aumento dei canoni di locazione ai sensi della legge 26/1991 e 27/1995 possa avere una contropartita in un tetto massimo delle mensilità da anticipare.

“Molte aziende” - argomenta la proposta il segretario di Unas, Pio Ugolini- “sentono e vivono le difficoltà di una crisi che le mette a dura prova”. Dunque ogni piccola attenzione può essere motivo di sostegno nell’affrontare la situazione”.


L'associazione ricorda poi che molti contratti d’affitto stipulati negli anni passati hanno condizioni difficilmente sostenibili, tra cui proprio il pagamento anticipato del canone anche per periodi di 12 mesi.
Va dunque introdotto il vincolo che un canone d’affitto anticipato non possa avere una consistenza superiore alle 6 mensilità, “in modo tale- chiarisce Unas- da non ingessare la liquidità delle imprese potenzialmente interessate, fatto salvo il diritto del locatore di percepire il canone pattuito, ma in tempi più compatibili all’attuale scenario”.